L'autunno è indubbiamente una delle migliori stagioni in cui compiere un viaggio in Giappone e nel resto dell'Estremo Oriente. In autunno le temperature sono gradevoli e le giornate ancora non sono molto brevi.
Il maggior vantaggio del viaggiare in Giappone in autunno sta nella possibilità di ammirare la bellezza della natura. In Giappone come in altri paesi orientali, templi, santuari e importanti architetture profane sono spessi immersi nel verde.
In autunno, ancor più che in altre stagioni, ci si renderà conto che spesso a ogni singolo albero o arbusto è assegnata una precisa funzione nella complessiva creazione artistica che mira a realizzare un rapporto di armonia tra paesaggio naturale e opera dell'uomo.
Indice:
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Colori dell’autunno in Giappone (del significato della contemplazione dei colori della natura in autunno)
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Piante del koyo (alberi e arbusti prevalenti)
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Dove andare (località e luoghi rinomati)
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Periodo migliore (indicazioni di massima; cosa fare se si arriva troppo presto o tardi)
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Previsioni (come farne uso al meglio)
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Itinerari in autunno (percorso consigliati di diversa durata tra ottobre e dicembre)
Koyo: breve introduzione
La parola giapponese momijigari (紅葉狩り, もみじがり) significa letteralmente “caccia ai colori autunnali”. Assieme al termine koyo (紅葉, kōyō) designa la tradizione giapponese di visitare templi, giardini e ambienti naturali in autunno alla ricerca degli splendidi colori della vegetazione decidua.
La parola "koyo" si usa anche per indicare le foglie rosse e le foglie gialle; nel primo caso è scritta con i caratteri 紅葉, mentre nel secondo caso si usano i caratteri 黄葉.
Similmente a quanto accade in occasione della fioritura dei ciliegi, in Giappone le gite e le escursioni autunnali sono un vero e proprio rito sociale, di lunga tradizione e profondo significato culturale e filosofico, nel corso dei secoli decantato da poeti e letterati e divenuto soggetto di innumerevoli opere d'arte.
Non si visitano boschi, templi e giardini soltanto per assistere a un grandioso spettacolo della Natura. Il koyo assume i connotati di un'esperienza di elevazione interiore.
Anche chi muove dalle motivazioni più superficiali, magari solo per ritrovarsi immerso nello splendido turbinio delle calde tonalità gialle, arancioni e rosse, presto si renderà conto che quest'esperienza va molto al di là della scoperta della bellezza degli ambienti naturali.
Alle intense emozioni generate da stupore ed entusiasmo presto fa seguito un senso di profondissima quiete e serenità e la spinta a ricercare sempre nuove prospettive, contemplare, osservare con attenzione, lasciarsi condurre dai luoghi, ritornare sui propri passi, godere del sentimento della meraviglia.
All'inizio ci si sente assaliti dalla necessità di scattare foto, immortalare l'istante, le impressioni, le proprie emozioni. Il parossismo di questa tensione produrrà inevitabilmente la spinta a osservare con più calma, a cercare di sentire il paesaggio e percepirne la continua variabilità. I colori sembreranno danzare e generare una vera melodia.
Ecco che si possono trascorrere anche intere ore in un solo luogo senza annoiarsi rigenerando in sé potenza percettiva, sensibilità, capacità di concentrazione e gioia di vivere.
Questa bella usanza, molto sentita in Giappone, ha origine in Cina.
Alberi del koyo
La parola koyo è scritta con gli stessi caratteri usati per indicare l'albero dell'acero giapponese (momiji), il protagonista assoluto dello spettacolo dei colori dell'autunno in Giappone. Esistono varie specie di acero che virano al rosso con tonalità e tempi diversi, il che genera spesso suggestivi quadri cromatici.
Rappresentativo del koyo è anche il ginco (ginkgo), le cui chiome si tingono di accese tonalità di giallo, che accanto al rosso e all'arancio degli aceri generano l'immagine di un fuoco ardente. Celeberrimo il Grande Ginco di Fukusada, non lontano da Wakayama.
Nei vasti boschi del Giappone a dominare le vedute sono querce, castagni, pioppi, tigli, olmi, faggi e betulle.
In montagna si possono apprezzare i colori autunnali di parecchi arbusti.
Luoghi in Giappone rinomati per il koyo
Templi e santuari in Giappone sono di regola immersi in giardini e boschi coltivati con grande cura. Presso molti di essi è possibile carpire alcune delle immagini più belle dell'autunno in Giappone.
Tra le località tradizionalmente più visitate per la caccia ai colori autunnali spicca senza dubbio Kyoto, l'antica capitale.
Altre località molto famose per il koyo sono Nikko e il Monte Fuji.
Tra i giardini impossibile non menzionare il Kenroku-En, nella splendida città di Kanazawa, situata vicino alla costa occidentale del Giappone.
Approfondimenti:
Periodi migliori
Lo spettacolo dei colori della vegetazione decidua in Giappone può essere ammirato tra metà settembre e dicembre. La progressione del fenomeno dipende essenzialmente dalla temperatura e varia quindi con la latitudine e l'altitudine.
Il cambiamento dei colori delle foglie è ovviamente un fenomeno soggetto ad ampie variazioni da anno ad anno, all'interno della stessa località e da albero ad albero.
Nelle località solitamente visitate nel corso del primo viaggio in Giappone (tra Tokyo, Kyoto e Hiroshima) il periodo migliore per vedere le foglie rosse degli aceri e le foglie gialle dei ginco è la seconda metà di novembre.
L'Agenzia Meteorologica Giapponese fornisce statistiche sulle osservazioni dei colori autunnali e indicazioni dei periodi migliori per vedere le chiome degli aceri e dei ginkgo.
A nostro avviso conviene considerare quale periodo migliore per vedere i colori dell'autunno un lasso di tempo compreso tra 7 e 10 giorni precedenti alle date medie indicate dall'Agenzia Meteorologica Giapponese.
Quando si arriva troppo presto o tardi
Alcune località vanno visitate nel momento giusto e se si arriva troppo presto (o il cambiamento dei colori avviene in ritardo rispetto al solito) c’è poco da fare e occorrerà accontentarsi dei verdi e dei gialli.
Le località di montagna, che si sviluppano su ampie fasce di altitudine, come è nel caso di Nikko, sono l’ideale per chi non può trovarsi in Giappone nel periodo ideale. Se si è troppo in anticipo conviene raggiungere quote più elevate; di converso se si è in ritardo conviene concentrarsi sulle quote più basse. Naturalmente si pone qui il problema dell’effettiva libertà di movimento e della disponibilità di tempo.
Venendo a casi più comuni, se ci si trova a Kyoto troppo presto (che solitamente corrisponde alla prima metà di novembre), conviene visitare alcune località in quota, come il Monte Takao, Ohara e il Monte Hiei. Se si arriva in ritardo occorrerà invece affidarsi alla buona sorte e ai consigli del personale degli uffici turistici, che solitamente sa in quale località il fenomeno è ancora visibile. Accade infatti che per la complessità del fenomeno, alcuni alberi rimangano indietro e mettano la chioma rossa quando gran parte dei boschi si sono fatti spogli.
Previsioni per il koyo
La contemplazione dei colori dell’autunno è un’usanza così popolare e densa di significati culturali e sociali che in Giappone vengono pubblicate vere e proprie previsioni e statistiche relative al koyo di aceri e ginco.
Mentre le previsioni, accuratissime e riferite finanche al singolo giardino e parco, sono utili a chi ha facoltà di partire in qualunque momento, le serie statistiche, che danno informazioni sulla variabilità del fenomeno, sono un buon ausilio per chi è costretto a organizzare il viaggio con lungo anticipo.
L’utilizzo delle previsioni e delle serie statistiche richiede tempo. Nella pagina seguente abbiamo condensato le informazioni e le indicazioni utili agli scopi del viaggiatore:
- Previsioni per il koyo (come fare uso dei dati pubblicati dall’Agenzia Meteorologica Giapponese nell’organizzazione di un viaggio in Giappone in autunno)
Itinerari in Giappone in autunno
A chi visita il Giappone per la prima volta nel periodo dei colori dell’autunno consigliamo di prevedere lunghi soggiorni a Tokyo e soprattutto a Kyoto. Qui sono molti dei luoghi più belli dello spettacolo dell’autunno e da queste città si raggiungono molte località in diversi contesti paesaggistici dove abbondano aceri e ginco.
Chi ama invece le vedute ad ampio orizzonte che solo la montagna può dare può considerare l’ipotesi di un viaggio che includa le isola di Hokkaido e Kyushu.
Programma base
Secondo noi vale la pena concepire un itinerario in Giappone nel periodo dei colori autunnali partendo da un nucleo centrale, attorno a cui aggiungere ulteriore mete e piccoli percorsi regionali e locali. Secondo noi occorre quindi riservare a Tokyo e Kyoto almeno 10 giorni pieni, secondo la seguente ripartizione dei giorni:
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4-5 giorni a Tokyo:
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In città: visita generale ai principali quartieri di Tokyo e ai luoghi del koyo, tra cui occorre considerare anzitutto i giardini Rikugi-En e Koishikawa-Koraku-En, per gli aceri, e il viale Icho-Namiki, per i ginco);
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Nei dintorni: bei colori dell’autunno sono in numerose apprezzate località turistiche nei dintorni di Tokyo. In ottobre da visitare Nikko e il Monte Nasu. In novembre da vedere Kamakura e Hakone. Da visitare il Parco Showa-Kinen e il Monte Takao. Consigliate non più di due escursioni;
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5-6 giorni a Kyoto:
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In città: visita generale (tipicamente tra Ukyo, Sakyo, Higashiyama e Fushimi). Luoghi del koyoimperdibili sono il Kodai-Ji, il Daigo-Ji, Arashiyama e il Kitano-Tenmangu. Già queste mete sono un capitale di straordinario valore nella creazione di un viaggio memorabile.
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Un buon riferimento è la traccia del viaggio di dieci giorni descritto alla pagina seguente:
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Viaggio in Giappone, itinerario classico di 10 giorni (Tokyo, Nikko, Kyoto, Nara, Osaka; informazioni pratiche per un'organizzazione autonoma; programmi di visita con varianti stagionali; costi)
Approfondimenti:
Località di montagna
Bei paesaggi montani dove si possono ammirare boschi di ciliegi, castagni e altri alberi protagonisti del koyo si trovano lungo la direttrice Tokyo - Kanazawa. Degne di nota Karuizawa, Nagano e i suoi dintorni e la Gola di Kurobe, presso Toyama.
Articoli correlati:
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Fiioriture dei ciliegi in Giappone (quando e dove andare, luoghi da visitare, come organizzare il viaggio)
Organizzazione del viaggio:
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Viaggiare in Giappone (informazioni pratiche utili a scegliere gli itinerari e affrontare le difficoltà più comuni)