Nagasaki merita certamente ben più di un giorno. In mancanza di alternative è possibile organizzare un itinerario di visita a Nagasaki di un solo giorno ricavandone un’esperienza di viaggio di grande valore. Essenziale pianificare con cura il programma di visita.
Meta principale di un viaggio a Nagasaki di un solo giorno sono ovviamente i siti legati all’attacco atomico e i luoghi della fede cattolica.
Indice:
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Un giorno a Nagasaki (cosa fare, cosa vedere)
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Itinerario consigliato (percorso di un giorno intero)
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Organizzazione della visita (come spostarsi, dove alloggiare)
Visitare Nagasaki in un giorno
Per la numerosità e l’importanza dei suoi siti storici e culturali, Nagasaki merita ben più di un giorno. Se si può dedicare alla città un solo giorno è indispensabile pianificare con cura l’itinerario.
Mete imprescindibili di un viaggio a Nagasaki sono certamente i luoghi legati all’attacco atomico.
Nagasaki è il cuore della cristianità giapponese. Qui avvenne il martirio di Paolo Miki coi sui venticinque compagni; qui venne eretta la più grande chiesa cattolica dell’Estremo Oriente, poi distrutta nell’attacco atomico; qui padre Kolbe fondò un seminario; qui visse e operò Nagai Takashi, straordinario testimone della fede cristiana nel Giappone moderno. In un giorno vale la pena visitare almeno una cattedrale. Immancabile il museo dedicato ai martiri.
Da vedere anche il quartiere cinese. Se si inizia la giornata di buon mattino è possibile visitare anche alcuni templi buddhistici.
Itinerario di un giorno consigliato
Segue la descrizione di un buon itinerario a Nagasaki di un giorno intero.
Per sfruttare al massimo il poco tempo a disposizione consigliamo di prevedere due pernottamenti in città (vedasi oltre per i consigli su dove alloggiare).
Programma:
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Cattedrale di Oura e Ishibashi;
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Parco del Memoriale della Pace di Nagasaki;
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Cattedrale di Urakami;
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Museo della Bomba Atomica di Nagasaki;
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Sanno-Jinja (resti monumentali);
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Sito del Martirio dei Ventisei Martiri e museo annesso;
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Quartiere cinese (giro serale).
Cattedrale di Oura
La Cattedrale di Oura (大浦天主堂) è una chiesa cattolica risalente al tardo Periodo Edo. La chiesa è dedicata ai Ventisei Martiri del Giappone e occupa un ruolo di primo piano nel cattolicesimo nipponico. L’architettura è molto semplice ma non disadorna. Scarno l’apparato decorativo dell’interno. Si tratta del primo edificio in stile europeo a essere entrato nel novero dei Tesori Nazionali del Giappone.
Il biglietto di ingresso alla chiesa consente la visita a un museo, che narra le vicende della Cristianità in Giappone. La visita al museo getta luce su vicende poco note ma illuminanti. In esposizione parecchi oggetti sacri e documenti antichi utili a comprendere anche il ruolo storico di Nagasaki.
La Cattedrale di Oura può essere raggiunta con una breve camminata dalla fermata dei tram di Ouratenshudo.
Il quartiere circostante ospita un buon numero di negozi che vendono una deliziosa torta di origine portoghese. Belle le vedute sulla baia.
Per la visita alla cattedrale e al museo consigliamo di mettere in conto almeno un’ora.
Altri luoghi di interesse nei dintorni:
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Museo di Gunkanjima: esposizione che narra la storia dell’insediamento industriale dell’isola di Gunkanjima, uno scenario da animedistopico, oggi ridotto a rovina.
Tempio di Confucio
La distintiva architettura delle coperture, con le sue forme sinuose, la ricchezza dei fregi dei colmi e i vertici rivolti all’insù attira immediatamente l’attenzione di chi passeggia a Ishibashi.
Il Tempio di Confucio (孔子廟) è uno dei rari luoghi di culto dedicati al grande pensatore cinese che tanto ha influenzato la civiltà della Terra di Mezzo e di tutti gli altri paesi della Sinosfera.
All’ingresso si è accolti da un piccolo giardino con uno stagno e un grazioso ponticello. Da vedere con calma anche le imponenti 72 statue che raffigurano i discepoli di Confucio. L’immagine del maestro è all’interno della sala principale di culto, un edificio di straordinaria eleganza.
All’interno del tempio è un museo dedicato alla storia della Cina. Serba un buon numero di oggetti d’arte.
Il Tempio di Confucio è a breve distanza dalla fermata dei tram di Ouratenshudo.
Altri luoghi di interesse nei dintorni:
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Oranda-zaka: quartiere con case in stile nordeuropeo appartenute a facoltosi mercanti olandesi. Possibile entrare nella casa Higashi-Yamate 13.
Cattedrale di Urakami
La Cattedrale di Urakami (浦上天主堂) è forse il tempio cattolico di maggior interesse a Nagasaki. Trovandosi a breve distanza dall’ipocentro dell’esplosione nucleare, la chiesa venne quasi completamente distrutta dall’attacco atomico. Sopravvissero alla devastante onda d’urto solo pochi elementi, tra cui i resti di alcune statue. Il visitatore può oggi rendere omaggio al luogo e a ciò che esso rappresenta e testimonia visitando la cattedrale ricostruita e le sue vestigia.
La chiesa ha un particolare significato per i fedeli giapponesi poiché essa venne fondata nel luogo in cui a Urakami venivano condotti con la forza i cristiani perché sotto minaccia della vita fossero spinti all’abiura.
L’edificio attuale è una aggraziata ricostruzione in mattoni.
Parco del Memoriale della Pace
Il Parco del Memoriale della Pace di Nagasaki (長崎平和公園) è una grande area verde che riunisce i monumenti che onorano la memoria delle vittime del feroce bombardamento atomico del 9 agosto 1945.
Il visitatore può vedere monumenti di varie epoche provenienti da ogni parte del mondo. Particolarmente interessanti le mappe che mostrano l’estensione della devastazione, che coinvolse gran parte della città.
Un sinistro monolite nero segnala la posizione dell’epicentro dell’esplosione. Non lontano è il superstite pilastro della Cattedrale di Urakami.
In un pozzo è possibile vedere diversi strati delle macerie prodotte dall’esplosione.
Museo della Bomba Atomica di Nagasaki
Il Museo della Bomba Atomica di Nagasaki (長崎原爆資料館) offre un’interessante e coinvolgente narrazione della storia dell’attacco atomico su Nagasaki. In mostra molti reperti legati al tragico evento, eloquenti video, fotografie e altro materiale documentale che reca ampia testimonianza dell’orrore dell’attacco atomico del 1945.
Di grande interesse anche le sezioni storiche, che richiamano gli eventi che condussero all’attacco nucleare. Queste offrono elementi di conoscenza molto utili, soprattutto al visitatore ignaro o abituato a narrazioni a senso unico tendenti alla giustificazione dell’inaudito crimine del bombardamento atomico.
Il museo e il parco del memoriale sono a pochi minuti a piedi dalla fermata dei tram Heiwa-Koen.
Sanno-Jinja
Nei pressi del Sanno-Jinja, un antico santuario scintoista, sono i due celebri alberi di canfora sopravvissuti all’attacco atomico su Nagasaki. I due imponenti alberi parevano morti ma incredibilmente dopo un po’ di tempo misero delle gemme e crebbero a dispetto delle profonde ferite. Oggi sono divenuti un simbolo della rinascita della città di Nagasaki e sono oggetto di grande devozione.
Non lontano dai due alberi è ciò che rimane di un torii, il caratteristico portale che demarca l’accesso a un santuario scintoista. Il torii si presenta sostanzialmente dimezzato, essendo in piedi unicamente una delle due colonne a sostegno della trave principale, scorciata.
Museo dei Ventisei Martiri del Giappone
Sulla “Santa Collina” dove il 5 febbraio del 1597 avvenne il tragico eccidio è il museo dedicato ai Ventisei Martiri del Giappone (二十六聖人記念館).
Il museo narra la storia del viaggio dei martiri, da Kyoto a Nagasaki, il doloroso supplizio e la loro crocifissione.
Grande enfasi viene data alle vicende della passione e alla luminosa testimonianza di Paolo Miki e dei suoi compagni, lieti di avere l’onore di morire in croce allo stesso modo di Cristo, fino all’ultimo fedeli alla loro missione.
In mostra documenti e reperti che fanno luce sulle vicende delle più generali persecuzioni contro la fede cristiana in Giappone.
Di particolare interesse la copia del Giornale di Roma che dava notizia della beatificazione dei protomartiri del Giappone avvenuta a opera di Papa Urbano VIII il 14 settembre 1627. La canonizzazione avvenne nel 1862.
Destano grande impressione i rosari, scampati al fuoco del bombardamento atomico.
Il sito dista circa 10 minuti a piedi dalla Stazione di Nagasaki.
Quartiere cinese
Di sera si può passeggiare nel caratteristico quartiere cinese di Nagasaki (Shinchi). In una visita di un giorno difficilmente si troverà il tempo per visitare i templi storici del quartiere. Di particolare interesse il Sofuku-Ji col suo aggraziato portale.
Organizzazione della visita
Come anticipato, dedicare a Nagasaki un solo giorno impone rinunce severe e richiede un’organizzazione del percorso di visita prossima alla perfezione.
Per fortuna la città, almeno per ciò che interessa al visitatore, è abbastanza compatta e ben servita dai mezzi pubblici.
Spostarsi a Nagasaki è semplice, veloce ed economico. Necessario valutare con cura i tempi di percorrenza e quelli di permanenza nei singoli luoghi di interesse.
Muoversi a Nagasaki
Il programma qui descritto richiede pochi spostamenti a medio raggio, per i quali si può fare uso della rete dei tram. Le tranvie a Nagasaki sono efficienti. Una carta giornaliera consente di evitare l’incomodo dei pagamenti per ogni corsa.
Sulle brevi distanze ci si può muovere a piedi. Non troppo costoso l’uso dei taxi.
Alloggiare a Nagasaki
Nelle immediate vicinanze della Stazione di Nagasaki sono dei buoni alberghi di categoria media e medio-economica. Se si riesce a trovare posto in questi alberghi non conviene guardare oltre.
Chi intende risparmiare il più possibile può estendere la ricerca ai quartieri semi-centrali. Per un viaggio così breve questa ipotesi va valutata con prudenza.
Approfondimenti:
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Alloggiare a Nagasaki (migliori quartieri e alberghi)
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