Senso-Ji (Tokyo): la sala principale di culto
Tempio Senso-Ji (Tokyo)

 

Il tempio Senso-Ji è il cuore storico, culturale e spirituale del quartiere di Asakusa e per molti versi dell’intera città di Tokyo.

Un viaggio a Tokyo non prescinde mai da una visita a questo bel tempio buddhistico, attorno a cui sono del resto parecchi altri luoghi meritevoli di attenzione.

In questa pagina diamo una breve descrizione del tempio e forniamo informazioni concise utili a organizzare gli itinerari turistici.

 

Indice:

 

Senso-Ji: breve descrizione

Il Senso-Ji (浅草寺, Sensō-Ji) è un tempio buddhista risalente al 645 d.C. Situato nel quartiere di Asakusa, è uno dei templi più noti e visitati di Tokyo, oggetto di fervente devozione popolare. 

Ogni anno milioni di edochiani e giapponesi provenienti da ogni angolo del paese si recano in visita al Senso-Ji.

 

Nome del tempio

I caratteri del nome del tempio sono resi come “Senso” nella lettura di origine cinese e “Asakusa” nella lettura di orgine giapponese. Il significato letterale “tempio del prato” ne richiama l’origine, in un tempo in cui Asakusa era un luogo scarsamente abitato e ricco di verde. In breve tempo il luogo di culto richiamò così tanti pellegrini da rendere necessario lo sviluppo di un abitato.

 

Cenni storici

Le origini del Senso-Ji afferiscono all’ambito del mito. La tradizione vuole che due fratelli pescatori, Hinokuma Hamanari e Takenari, trovassero impigliata nelle loro reti una statuetta dorata e che nonostante i ripetuti tentativi di restituirla al fiume essa continuasse a presentarsi a loro. Consultato il saggio del posto, questi riconobbe nella statua un’immagine di Kannon (Sho Kanzeon Bosatsu), il bodhisattva della compassione. Fu così che i tre decisero di erigere una piccola capanna dove custodire la statua. Questa divenne il nucleo del tempio Senso-Ji e attorno a esso si sviluppo Asakusa, che fino ad allora non era stato altro che un piccolo villaggio di pescatori nella Baia di Tokyo.

A un’altra tradizione, che vuole che dopo il rinvenimento della statuetta apparisse in cielo un drago dorato, risale l’altro nome, Kinryuzan (“Montagna del Drago Dorato”).

Nei secoli il tempio assunse sempre maggiore importanza e godette del supporto dei regnanti di varie epoche.

Più volte nel corso della sua lunga storia il tempio andò distrutto e venne ricostruito. La sala principale di culto sopravvisse a lungo e non venne distrutta neppure al Grande Terremoto del Kanto del 1923. Essa venne però completamente rasa al suolo, come il resto del tempio, nella notte del terrificante bombardamento a tempesta di fuoco del marzo 1945.

Il Senso-Ji che possiamo ammirare oggi fu ricostruito nel 1958. La ricostruzione del Senso-Ji, iniziata nel 1951, fu il risultato di uno sforzo concertato nel quale il paese infuse tutto il proprio desiderio di rinascita. Come spesso accadde nel periodo travagliato del dopoguerra, la ricostruzione fece uso di tecniche costruttive e materiali moderni. Nel recente passato si è tornati a ricostruzioni più complesse e onerose che riproducono fedelmente la realtà originaria.

 

Architetture principali del Senso-Ji

La visita al Senso-Ji è per il turista occasione per conoscere tipi architettonici ricorrenti in Giappone.

 

Portale principale

Il portale di accesso, il Kaminari-Mon (Furaijin-Mon), è un’elegante architettura rimane impressa nella memoria del visitatore per l’aggraziata copertura e l’enorme e vistosa lanterna (chochin).

Il Kaminarimon è la porta esterna del complesso del Senso-Ji e il luogo da cui solitamente ha inizio la visita al sito.

All’interno del Kaminarimon sono due grandi statue, che raffigurano minacciosi guardiani (Fujin e Raijin, numi del vento e del tuono).

 

Nakamise-dori

Il viale che conduce dal Kaminari-mon al cuore del tempio ospita tanti negozi in stile tradizionale.

Lo scopo originario dei negozi era fornire ristoro ai pellegrini che si recavano in visita al tempio Senso-Ji. I gestori dei negozi si prendevano cura di mantenere l’area pulita e ordinata.

Il viale venne totalmente annientato prima dal Grande Terremoto del Kanto e poi dai bombardamenti del 1945. Malgrado tutto sia stato ricostruito con metodi moderni, il viale trasmette ancora al visitatore immagini di una Tokyo storica. Molto bella la combinazione del verde delle tegole delle coperture con il rosso delle lanterne.

Al termine del Nakamise-dori è il sontuoso Hozomon.

 

Hozomon

Lo Hozomon (“Porta della Sala del Tesoro”), già noto come Nio-Mon, è la porta interna del Senso-Ji.

Il grande portale a due piani e a tre fornici è un’architettura elegante e ricca di decorazioni. Al suo interno sono gli oggetti più venerati del tempio.

Da vedere le statue dei Nio e le tre grandi lanterne. La lanterna al centro, enorme, pesa quasi mezza tonnellata. Due enormi sandali di paglia svolgono una funzione apotropaica. Ogni dieci anni vengono sostituiti a cura della città di Murayama (Yamagata).

Varcata la soglia dello Hozomon si entra nel nucleo centrale del Senso-Ji. Di fronte giganteggia la sala principale di culto. A sinistra svetta la pagoda a cinque piani.

 

Hondo

Lo Hondo è la sala principale di culto del Senso-Ji. Qui si svolgono le cerimonie religiose principali.

E’ chiamato anche Kannon-do, poiché al suo interno è custodita la sacra immagina di Kannon. La statua è occultata alla vista del pubblico sin dal 645 d.C.. Visibile solo una volta all’anno, alle 14:00 del 13 dicembre, una copia, realizzata nel lontano 857 d.C. da Ennin. Entrambe le statue sopravvissero ai bombardamenti del 1945.

La sala è divisa in due parti, naijin e geijin, i santuari interno ed esterno. Quello interno custodisce l’immagine sacra.

 

Yogodo

Nello Yogodo sono otto immagini legate allo zodiaco cinese tradizionale.

 

Awashimado

Piccolo aggraziato edificio risalente al Periodo Genroku.

 

Pagoda

La pagoda a cinque ordini (Goju-no-To) sorge vicino alla sala principale di culto. Quella che venne distrutta nel 1945 era una ricostruzione del 1648 voluta da Tokugawa Iemitsu.

Alta più di 50 metri, la pagoda domina il paesaggio di Asakusa e pur essendo stata realizzata con materiali e tecniche moderne, riproduce lo stile originario.

All’interno della pagoda sono custodite le reliquie del Buddha donate dal tempio reale Isurumuniya dello Sri Lanka.

 

Denbo-In

Nel complesso del Denbo-In sono il Kyakuden, edificio usato per dare accoglienza agli ospiti, una biblioteca, uno studio e la residenza dell’abate del Senso-Ji.

Il giardino, non accessibile, comprende uno stagno centrale e risale al Periodo Edo.

 

Bentendo

All’interno un’artistica statua di Benzaiten. Il suono della campana ha ispirato un celebre haiku.

 

Niten-mon

Portale secondario restaurato con particolare cura.

 

Come raggiungere il Senso-Ji

Il Senso-Ji è nel cuore di Asakusa e può essere raggiunto facilmente da ogni parte del quartiere. Asakusa è peraltro un’area ottimamente servita dal sistema di trasporti pubblici di Tokyo.

Per il visitatore e il turista si tratta quasi sempre di raggiungere il Senso-Ji passando dalla Stazione di Asakusa. Da questa stazione si raggiunge il Kaminarimon con una brevissima camminata.

 

Dalla Stazione di Asakusa:

  • Linea Ginza: uscita 1, 1 minuto a piedi;

  • Linea Asakusa: uscita A4, 2 minuti a piedi;

  • Ferrovie Tobu: 3 minuti a piedi.

 

Più lontana la Stazione di Asakusa della Ferrovia Tsukuba.

 

In metropolitana

La Linea Asakusa e la Linea Ginza convergono nella Stazione di Asakusa.

 

In treno

Chi proviene da altri quartieri di Tokyo si trova spesso a dover passare da Ueno. Dalla Stazione di Ueno si raggiunge la Stazione di Asakusa con una breve corsa lungo la Linea Ginza.

 

In autobus

I dintorni del Senso-Ji sono serviti da più linee della rete di autobus municipali.

 

A piedi

Il Senso-Ji può essere raggiunto a piedi da ogni parte di Asakusa. Non lontani neppure Ueno e Sumida.

 

Itinerari con visita al Senso-Ji consigliati

La visita al Senso-Ji è un momento immancabile in un itinerario ad Asakusa. Comuni anche itinerari di un giorno interno che abbracciano anche i quartieri di Ueno e Sumida. Meno comune muovere da Chuo e da Arakawa.

 

Consigli per la visita al Senso-Ji

La visita al Senso-Ji non richiede particolari accortezze ma per trarne il giusto giovamento conviene disporre di un tempo non troppo esiguo.

 

Quando visitare il Senso-Ji

Il Senso-Ji è aperto a ogni ora del giorno e della notte. La sala principale di culto è però accessibile solo durante il giorno (vedasi oltre).

Per ragioni diverse è piacevole visitarlo in ogni momento. Interessante vederlo quando sono presenti i devoti e i pellegrini. Se non si amano le folle si può visitare il tempio al mattino presto oppure di sera. Magica la cornice di una nevicata.

Di sera gli edifici principali del Senso-Ji sono illuminati.

 

Durata della visita

Per una visita breve ma non insulsa al Senso-Ji ci vuole almeno un’ora e mezza. Contando il tempo necessario a visitare anche i suoi dintorni, non azzardato dedicare all’area una buona mezza giornata.

 

Ristoro

Fuori del tempio ci sono ristoranti e chioschi che propongono cibo vario e di buona qualità.

 

Deposito dei bagagli

Chi ha con sé bagagli e oggetti ingombranti può lasciarli al vicino Centro informazioni turistiche di Asakusa.

 

Nei dintorni

Da vedere anche l’Asakusa-Jinja, bel santuario scintoista ubicato all’interno dell’area del Senso-Ji.

Una volta terminata la visita al Senso-Ji non si manchi una passeggiata lungo la via Denboin-dori.

 

Informazioni per la visita

Kinryuzan Senso-Ji:

  • Indirizzo: Tokyo, Taito, Asakusa, 2−3−1;

  • Orario di apertura: 06:00-17:00, tutti i giorni;

  • Ingresso: gratuito.